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Diritto e procedura penale (PG)

Diritto e procedura penale (PG) è una delle materie della prova scritta del concorso Agenti CFVA: 13 domande su 90.

Argomenti trattati nella prova

Diritto e procedura penale (PG)

Come si presenta nella prova

Domande
13 / 90
Banca dati
119
Opzioni per domanda
3

Esempi di domande d'esame

Domande della banca dati ufficiale per questa materia: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

A norma di quanto dispone il co. 2, art. 349 del c.p.p. alla identificazione della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini può procedersi anche eseguendo, ove occorra, rilievi dattiloscopici, fotografici e antropometrici nonché altri accertamenti. I rilievi:

  1. A.Sono sempre eseguiti quando si procede nei confronti di un apolide.
  2. B.Sono sempre eseguiti solo quando si procede nei confronti di un cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea.
  3. C.Sono sempre eseguiti solo quando si procede nei confronti di una persona della quale è ignota la cittadinanza.
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A. Sono sempre eseguiti quando si procede nei confronti di un apolide.

L'art. 349, co. 2, c.p.p. consente rilievi dattiloscopici, fotografici, antropometrici e altri accertamenti, sempre eseguiti per apolidi, persone di cittadinanza ignota, cittadini extra UE e alcuni cittadini UE (es. senza codice fiscale).

Domanda 2

Quando viene affidata la custodia di animali pericolosi a persona inesperta, si configura (art. 672 c.p.):

  1. A.Abbandono di animali.
  2. B.Omessa custodia e mal governo di animali.
  3. C.Maltrattamento di animali.
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B. Omessa custodia e mal governo di animali.

L'art. 672 c.p. (omessa custodia e mal governo di animali) riguarda chi lascia liberi, non custodisce con le debite cautele o affida a persona inesperta animali pericolosi; è depenalizzato e punito con sanzione amministrativa da 25 a 258 euro.

Domanda 3

A norma di quanto dispone il co. 3, art. 347 del c.p.p. nel caso del delitto di Violenza sessuale (art. 609 bis c.p.) la polizia giudiziaria:

  1. A.Ha l'obbligo di riferire entro quindici giorni esclusivamente in forma scritta la notizia di reato al pubblico ministero.
  2. B.Ha l'obbligo di riferire immediatamente anche in forma orale la notizia di reato al pubblico ministero. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo, quella scritta.
  3. C.Ha l'obbligo di riferire immediatamente in forma orale la notizia di reato al pubblico ministero. Alla comunicazione orale non deve mai seguire quella scritta.
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B. Ha l'obbligo di riferire immediatamente anche in forma orale la notizia di reato al pubblico ministero. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo, quella scritta.

L'art. 347, co. 3, c.p.p. impone la comunicazione immediata anche orale, seguita senza ritardo da quella scritta, per i delitti dell'art. 407, co. 2, lett. a), nn. 1-6 e per quelli del "Codice rosso" (572, 609-bis ss., 612-bis, 612-ter c.p.).

Domanda 4

Quando non vengano custoditi con le debite cautele, animali pericolosi, si configura (art. 672 c.p.):

  1. A.Omessa custodia e mal governo di animali.
  2. B.Maltrattamento di animali.
  3. C.Abbandono di animali.
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A. Omessa custodia e mal governo di animali.

L'art. 672 c.p. (omessa custodia e mal governo di animali) riguarda chi lascia liberi, non custodisce con le debite cautele o affida a persona inesperta animali pericolosi; è depenalizzato e punito con sanzione amministrativa da 25 a 258 euro.

Domanda 5

Dispone il co. 1, art. 348 del c.p.p. che anche successivamente alla comunicazione della notizia di reato, la polizia giudiziaria continua a svolgere le funzioni indicate nell'art. 55 raccogliendo in specie ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto e alla individuazione del colpevole. La polizia giudiziaria deve prendere notizia dei reati e raccogliere quanto possa servire per l'applicazione della legge penale?

  1. A.Sì, le citate funzioni sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria anche di propria iniziativa.
  2. B.Sì, le citate funzioni sono svolte solo dagli ufficiali di polizia giudiziaria anche di propria iniziativa.
  3. C.Sì, le citate funzioni sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria, ma mai di propria iniziativa.
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A. Sì, le citate funzioni sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria anche di propria iniziativa.

Per gli artt. 55 e 348 c.p.p. le funzioni di PG (prendere notizia dei reati, impedirne conseguenze ulteriori, ricercare gli autori, assicurare le fonti di prova, raccogliere quanto serve) sono svolte da ufficiali e agenti, anche di propria iniziativa.

Domanda 6

A norma di quanto dispone il co. 3, art. 347 del c.p.p. nel caso del delitto di Associazioni di tipo mafioso anche straniere (art. 416 bis c.p.) la polizia giudiziaria:

  1. A.Ha l'obbligo di riferire immediatamente anche in forma orale la notizia di reato al pubblico ministero. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo, quella scritta.
  2. B.Ha l'obbligo di riferire entro quindici giorni esclusivamente in forma scritta la notizia di reato al pubblico ministero.
  3. C.Ha l'obbligo di riferire immediatamente in forma orale la notizia di reato al pubblico ministero. Alla comunicazione orale non deve mai seguire quella scritta.
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A. Ha l'obbligo di riferire immediatamente anche in forma orale la notizia di reato al pubblico ministero. Alla comunicazione orale deve seguire senza ritardo, quella scritta.

L'art. 347, co. 3, c.p.p. impone la comunicazione immediata anche orale, seguita senza ritardo da quella scritta, per i delitti dell'art. 407, co. 2, lett. a), nn. 1-6 c.p.p., che comprendono l'associazione mafiosa (art. 416-bis c.p.).

Domanda 7

Un reato si definisce colposo se è (art. 43, c.p.):

  1. A.Oltre l'intenzione.
  2. B.Contro l'intenzione.
  3. C.Secondo l'intenzione.
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B. Contro l'intenzione.

Per l'art. 43 c.p. il delitto è colposo (o contro l'intenzione) quando l'evento, anche se previsto, non è voluto e deriva da negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 53 del Codice Penale, è punibile il pubblico ufficiale che, al fine di adempiere un dovere del proprio ufficio, ordini di far uso delle armi quando vi è costretto dalla necessità di impedire la consumazione del delitto di sequestro di persona?

  1. A.No, in tale ipotesi l'uso delle armi è legittimo.
  2. B.Nessuna delle altre opzioni di risposta è corretta.
  3. C.Sì, per espressa previsione del citato articolo.
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A. No, in tale ipotesi l'uso delle armi è legittimo.

L'art. 53 c.p. (uso legittimo delle armi) include il sequestro di persona tra i delitti per impedire i quali il pubblico ufficiale può legittimamente usare o far usare le armi.

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