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Materia Corpo Forestale Sardegna

Reati ambientali (c.p. e D.Lgs. 152/2006)

Reati ambientali (c.p. e D.Lgs. 152/2006) è una delle materie della prova scritta del concorso Agenti CFVA: 4 domande su 90.

Argomenti trattati nella prova

Reati ambientali (c.p. e D.Lgs. 152/2006)

Come si presenta nella prova

Domande
4 / 90
Banca dati
36
Opzioni per domanda
3

Esempi di domande d'esame

Domande della banca dati ufficiale per questa materia: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

A norma del disposto di cui all'art. 452 bis del c.p., chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo commettere il reato di:

  1. A.Disastro ambientale.
  2. B.Diffusione di una malattia delle piante o degli animali.
  3. C.Inquinamento ambientale.
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C. Inquinamento ambientale.

L'art. 452-bis c.p. punisce come inquinamento ambientale la compromissione o il deterioramento significativi e misurabili di acque, aria, suolo/sottosuolo oppure di un ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna.

Domanda 2

La legislazione vigente consente di effettuare attività di raccolta e trasporto e recupero in mancanza della prescritta autorizzazione/iscrizione/comunicazione?

  1. A.Sì, lo consente espressamente l'art. 256 del d.lgs. n. 152/2006.
  2. B.No, lo vieta espressamente l'art. 256 del d.lgs. n. 152/2006.
  3. C.Il d.lgs n. 152/2006, lascia ampia decisione in merito a ciascuna amministrazione comunale.
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B. No, lo vieta espressamente l'art. 256 del d.lgs. n. 152/2006.

L'art. 256, co. 1, d.lgs. 152/2006 punisce penalmente chi svolge raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio o intermediazione di rifiuti senza la prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione.

Domanda 3

A norma di quanto dispone l'art. 452 quater "Disastro ambientale" del c.p., quando il disastro è prodotto in un'area naturale protetta, la pena:

  1. A.Rimane invariata.
  2. B.È diminuita di un terzo.
  3. C.È aumentata da un terzo alla metà.
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C. È aumentata da un terzo alla metà.

L'art. 452-quater, co. 2, c.p. (come modificato dalla L. 137/2023) aumenta la pena da un terzo alla metà se il disastro colpisce aree protette o vincolate o specie animali o vegetali protette.

Domanda 4

Chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna commette il reato di "Inquinamento ambientale". Come è punito il reato (art. 452 bis, c.p.)?

  1. A.Ammenda fino a 200 euro.
  2. B.Multa da euro 100 a euro 500.
  3. C.Reclusione da due a sei anni e multa da euro 10.000 a euro 100.000.
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C. Reclusione da due a sei anni e multa da euro 10.000 a euro 100.000.

Per l'inquinamento ambientale l'art. 452-bis c.p. prevede la reclusione da 2 a 6 anni congiunta alla multa da 10.000 a 100.000 euro.

Domanda 5

A norma di quanto dispone l'art. 452 quater "Disastro ambientale" del c.p., quando il disastro è prodotto in danno di specie animali o vegetali protette, la pena:

  1. A.È aumentata da un terzo alla metà.
  2. B.Rimane invariata.
  3. C.È diminuita di un terzo.
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A. È aumentata da un terzo alla metà.

L'art. 452-quater, co. 2, c.p. (come modificato dalla L. 137/2023) aumenta la pena da un terzo alla metà se il disastro colpisce aree protette o vincolate o specie animali o vegetali protette.

Domanda 6

La legislazione vigente consente di appiccare il fuoco a rifiuti abbandonati?

  1. A.Sì, lo consente espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.
  2. B.No, lo vieta espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.
  3. C.Il d.lgs n. 152/2006, lascia ampia decisione in merito a ciascuna amministrazione comunale.
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B. No, lo vieta espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.

L'art. 256-bis d.lgs. 152/2006 (combustione illecita di rifiuti) punisce chi appicca il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato; la pena è più grave se si tratta di rifiuti pericolosi.

Domanda 7

La legislazione vigente consente di appiccare il fuoco a rifiuti pericolosi?

  1. A.Il d.lgs n. 152/2006, lascia ampia decisione in merito a ciascuna amministrazione comunale.
  2. B.No, lo vieta espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.
  3. C.Sì, lo consente espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.
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B. No, lo vieta espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.

L'art. 256-bis d.lgs. 152/2006 (combustione illecita di rifiuti) punisce chi appicca il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato; la pena è più grave se si tratta di rifiuti pericolosi.

Domanda 8

La legislazione vigente consente di appiccare il fuoco a rifiuti depositati in maniera incontrollata?

  1. A.Il d.lgs n. 152/2006, lascia ampia decisione in merito a ciascuna amministrazione comunale.
  2. B.No, lo vieta espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.
  3. C.Sì, lo consente espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.
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B. No, lo vieta espressamente l'art. 256-bis del d.lgs. n. 152/2006.

L'art. 256-bis d.lgs. 152/2006 (combustione illecita di rifiuti) punisce chi appicca il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato; la pena è più grave se si tratta di rifiuti pericolosi.

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