Come si classificano i boschi
Le classificazioni principali guardano a tre aspetti.
- Specie legnosa: boschi puri (una sola specie: pineta, faggeta) e misti (più specie: bosco misto di carpino e orniello).
- Età: boschi coetanei (piante più o meno della stessa età) e disetanei (piante di età diverse).
- Modo di rinnovazione: a riproduzione sessuale (fustaie), agamica (cedui semplici) e mista (cedui composti).
Per la banca dati sono corrette entrambe le definizioni di bosco: superficie ricoperta da piante legnose e terreno ricoperto da alberi di specie forestali. La densità esprime il grado di copertura delle chiome: quando le chiome si toccano è colma.
Forme di governo e trattamenti
Il governo indica come si rinnova il bosco.
- Fustaia: piante per lo più nate da seme o affrancate; vale per latifoglie e conifere.
- Ceduo: piante nate soprattutto da ceppaia; possibile solo per le latifoglie.
- Le latifoglie si possono governare sia a fustaia sia a ceduo; le conifere solo a fustaia.
Il trattamento è il modo di tagliare il bosco maturo per rinnovarlo: taglio raso, tagli successivi, tagli saltuari. Nel taglio raso il bosco si taglia in una volta, il terreno resta scoperto e il nuovo bosco di solito è impiantato artificialmente. Nelle fustaie di pino marittimo si usa anche il taglio a buche: si abbattono piccoli gruppi di piante per aprire spazi dove la luce favorisce la rinnovazione.
Modalità di taglio nei cedui:
- a ceppaia: taglio vicino al terreno;
- a capitozza: taglio sul fusto a 2-3 metri da terra;
- a sgamollo: taglio dei rami laterali.