Posizione, mari e coste
La Sardegna si affaccia a ovest sul Mar di Sardegna e a est sul Mar Tirreno. A nord è separata dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio, uno stretto largo circa 11 km che unisce il Mar Tirreno al Mar di Sardegna.
Il territorio è prevalentemente montuoso e collinare. Le coste, a parte qualche breve pianura costiera, sono alte e dirupate, e sono mosse da molti golfi e promontori: Golfo dell'Asinara a nord, Golfo di Orosei a est, Golfo di Cagliari a sud, Golfo di Oristano a ovest.
I rilievi
- Le vette principali sono nel Massiccio del Gennargentu, nella Sardegna centro-orientale, in provincia di Nuoro. Il nome in sardo significa "la porta dell'argento". I rilievi superano i 1.800 m.
- Punta La Marmora (1.834 m) è il monte più alto della Sardegna.
- Bruncu Spina (1.829 m) è la seconda cima del Gennargentu.
- Punta Florisa è un'altra vetta sarda citata in banca dati.
- Il Monte Corrasi è la vetta più alta del Supramonte di Oliena, famoso per le pareti calcaree.
- Il Monte Limbara si trova in Gallura, il Monte Linas nel sud-ovest.
Le vette "intruse" che la banca dati usa come alternative sbagliate sono fuori dalla Sardegna: Corno Grande e Monte Velino (Abruzzo), Monte Botte Donato (Calabria), Monti Sibillini (Appennino centrale).
I vulcani spenti
La Sardegna ha diversi vulcani spenti, concentrati soprattutto nel settore centro-nord-occidentale. I più citati:
- Montiferru, antico complesso vulcanico della Sardegna centro-occidentale;
- Monte Arci, presso Oristano, noto per l'ossidiana.
Punta La Marmora e Monte Corrasi non sono vulcani.